L’arcipelago del Silenzio
Hermann Hesse nei suoi appunti di viaggio in Italia scriveva: “Mai la Laguna di Venezia si è rivelata così felicemente ai miei occhi come in una mattina di maggio che dedicai quasi per intero a contemplarla. Non conosco nulla di più allietante di quelle ore, in cui un rimarchevole tratto della natura o un’opera d’arte si dispiega per la prima volta agli occhi del visitatore con tale chiarezza e trasparenza che la sua attenta osservazione consente di rintracciare immediatamente lo spirito creatore di bellezza.” (Il Viandante)
La Laguna di Venezia è uno degli esempi più antichi e complessi delle relazioni tra attività umane e dinamiche naturali; può essere considerato come un paesaggio naturale-sociale-culturale che illustra l’opera combinata dell’uomo e della natura nel corso dei secoli sotto l’influenza di vincoli fisici-geologici e di opportunità ambientali, sociali, economiche e culturali.
La Laguna di Venezia copre 550 km quadrati ed è costellata di piccole isole. Si formò circa 6.000 anni fa quando i banchi di sabbia si consolidarono e formarono una barriera con il mare Adriatico. Nel corso dei secoli nella laguna vennero eseguiti vari interventi dell’uomo, i più importanti furono fatti durante la Repubblica della Serenissima, ricordiamo per esempio la deviazione delle foci dei fiumi, oggi la grande opera del Mose. Tali azioni erano e sono necessarie per preservare l’equilibrio naturale della laguna con il costante ricambio delle acque evitando per cui la loro atrofizzazione e, non meno importante, per mantenere aperte le vie di comunicazione con il Mare Adriatico necessarie al commercio marittimo.
In questo mare interno sorge in mezzo a un minuscolo arcipelago una delle zone abitative più straordinarie del Medioevo. Da Torcello a nord a Chioggia a sud, quasi ogni piccola isola aveva il proprio insediamento, città, villaggio di pescatori e villaggio artigianale. Questo è il regno delle leggende e dei sogni.
La laguna è ricca di flora e fauna uniche al mondo e di insediamenti umani ancora attivi commercialmente ed economicamente.
La combinazione di banchi di fango, acque basse e canneti rende questo un habitat perfetto per tutti i tipi di uccelli. La vita degli uccelli sulla vasta laguna che circonda Venezia è notevole e rappresenta una delle aree di maggiore importanza per la vita dell’avifauna. Molte sono le specie nidificanti e di passaggio. Troviamo tra le molte specie presenti cormorani, garzette, svassi, aironi (bianco maggiore e cenerino), falchi, trampoli a zampe nere, anatre, germani reali, canapiglie, mestoloni, moriglioni, folaghe, cavalieri d’Italia, pivieri e persino fenicotteri rosa.
Inoltre il territorio è ricco di animaletti che costituiscono lo zooplancton: uova, forme larvali e adulti, appartengono a molluschi, crostacei, echinodermi, policheti e altri gruppi zoologici. Troviamo un ricco repertorio di crostacei e molluschi per non parlare di molte specie ittiche che vengono anche allevate nelle valli.
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